Tassazione SNC e tassazione SRL 2021: quali sono le differenze?

Novembre 3, 2021 | in
Tassazione SNC e tassazione SRL 2021: quali sono le differenze?

Oggi più che mai, per l’imprenditore è fondamentale sapere quali sono le differenze di tassazione tra snc e srl per evitare di pagare imposte non dovute. Ma sai quante imposte paga una snc piuttosto che una srl? Andiamo a scoprirlo assieme.

 

Tassazione snc e tassazione srl: che differenza c’è?

 

L’imprenditore che procede alla costituzione della snc purtroppo pensa a tutto tranne che alla tassazione a cui dovrà essere sottoposto (molto svantaggiosa). Si concentra solo sulla costituzione, relativamente snella, ignorando totalmente quanto può essere sfavorevole l’utilizzo di questa forma giuridica. 

 

La tassazione è un elemento fondamentale per stabilire quale forma giuridica utilizzare per il proprio business. Una valutazione da fare al momento dell’apertura ma che può esser fatta anche dopo, qualora l’utile prodotto viene diviso con il Fisco. Perché la forma giuridica che funzionava prima, magari adesso non è più idonea alle tue esigenze e quindi serve cambiare e trasformare la tua società da snc a srl

 

Leggi anche: Quando conviene aprire o passare ad una srl?

 

La tassazione dell’utile della snc avviene seguendo il regime della trasparenza fiscale. Questo regime, secondo l’articolo 5 del Tuir, prevede che i redditi delle snc residenti in Italia sono imputati a ciascun socio.

 

Leggi anche: Quante tipologie di SRL esistono e qual è quella più adatta a te?

 

L’utile prodotto dalla società viene attribuito ai soci risultanti alla chiusura dell’esercizio, in base alle quote di partecipazione detenuta durante il periodo d’imposta, anche se questi non l’hanno effettivamente ricevuto (anche quando gli utili non sono stati distribuiti).

 

Insomma, anche se non ha ricevuto utile, il socio è tenuto a versare le imposte a debito. Essendo persona fisica, sconta Irpef, cui aliquota varia in base allo scaglione di appartenenza:

 

– 23% fino a 15.000 euro;

– 27% da 15.001 fino a 28.000 euro;

– 38% da 28.001 fino a 55.000 euro;

– 41% da 55.001 fino a 75.000 euro;

– 43% oltre 75.000 euro.

 

Come vedi, maggiore è il reddito, più alta sarà l’aliquota Irpef da versare

In più contributi Inps, sull’utile a lui attribuito in base alla propria quota di partecipazione alla società snc.

 

Riguardo la srl, da regola, non viene tassata per trasparenza. Tuttavia viene data la possibilità di poter tassare anche la srl per trasparenza. Attraverso questo regime, la srl non dovrà scontare Ires sull’utile prodotto, perché assoggettato direttamente ai soci. Quest’ultimi dovranno dichiarare il reddito, calcolato in base quota di partecipazione alla società, anche se non è stato effettivamente percepito.

 

Non essendoci una regola generale per aderire o meno al regime di trasparenza fiscale per le srl, è doveroso fare le giuste valutazione prima di optare per questo regime. Ad esempio, potrebbe essere conveniente quando la srl ha utili bassi e, allo stesso tempo, vige la necessità di mettere a riparo il patrimonio personale. 

Insomma, se l’utile è basso è giusto farci un pensierino (ma non sempre), se l’utile è alto, meglio non pensarci e seguire la regola generale: reddito imputato direttamente alla srl che sconta Ires e Irap.

 

Esempio di tassazione: chi paga e quanto?

 

Per fare la valutazione di convenienza vediamo più nel dettaglio come avviene la tassazione della snc e poi quella della srl. In questo modo ti sarà più semplice capire quale sia la forma giuridica migliore per fare business senza dover dividere l’utile prodotto con il Fisco. 

 

Ponendo il confronto tra le due diverse tassazioni possiamo “toccare con mano” le differenze che intercorrono tra snc e srl. Mettiamo il caso di una snc con un utile di 95.000 euro e 2 soci: quante imposte pagheranno i soci?

 

Irpef 2 soci (+ add.) 22.207 euro;

– Inps 2 soci 22.886 euro;

Irap 3.705 euro (3,9%).

 

Totale 48.798 euro.

 

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Se lo stesso utile fosse stato prodotto dalla srl cosa succederebbe? Vediamo quanto dovrà pagare la srl:

 

– Ires 22.800 euro;

– Irap 3.705 euro (3,9%);

– Irpef su utili 17.808 euro (26%)

– Inps 2 soci 22.886 euro.

 

Totale 67.199 euro.

 

Come vedi la srl, pur essendo la struttura più performante per fare business – perché mettere a riparo il patrimonio dell’imprenditore e pagare meno imposte – non è la panacea di tutti i mali (le tasse)

 

Come sapere se la srl è la forma giuridica perfetta?

 

E quindi, alla luce di tutto ciò, come faccio a essere sicuro che la srl sia la forma giuridica migliore per svolgere proprio la mia attività? 

 

Perché con un’adeguata pianificazione fiscale è possibile ridurre l imposte a debito anche dal 25 al 35%. Ma cosa significa realizzare una “pianificazione fiscale?”

 

Significa avere uno o più strumenti strategici di crescita dell’azienda che si attuano al fine di ottenere, in maniera onesta e legale, una riduzione dell’imposizione fiscale

La srl senza un’adeguata pianificazione fiscale rischia di pagare quanto una normale snc. 

 

Leggi di più: Tassazione SRL (caso studio): quanto costa non fare pianificazione fiscale?

 

In tema di pianificazione fiscale è difficile che le generalizzazioni funzionino alla perfezione. Prima di tutto bisogna verificare che l’attività in questione non abbia limiti normativi che precludono la possibilità di svolgerla attraverso una società di capitali. Ad esempio il tabaccaio è condannato all’utilizzo della ditta individuale.

 

Le due uniche certezze sono:

 

– la srl può pianificare la sua fiscalità (come le multinazionali) e, grazie a determinati strumenti, riduce le imposte a debito e sa in anticipo quante tasse versare;

 

– la snc non può assolutamente pianificare né utilizzare questi strumenti.

 

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Dunque, dopo aver sgombrato il campo dall’esistenza di questi possibili limiti normativi, il modo migliore per capire se la srl è la forma giuridica adatta per svolgere la propria attività è prendere il conto economico dell’azienda nell’anno precedente e controllare le imposte che si sono pagate su quei redditi.

 

Fatto questo, poi riclassificare quel conto economico ipotizzando di aver avuto una srl con lo stesso volume di fatturato e di margine, e vedere le imposte che si sarebbero versate in quel caso. Solo così potrai capire se davvero ti conviene avere un business con la srl ì, che ti permette di pianificare la tua fiscalità, piuttosto che la snc o qualsiasi altra forma giuridica presente nel nostro ordinamento.

 

Il problema è: come fare tutto ciò?

 

Come Soluzione Tasse possiamo aiutarti a verificare se la forma giuridica che stai utilizzando è corretta. Grazie ad un nostro consulente, valuteremo insieme se ci possono essere le basi per applicare i nostri servizi di pianificazione fiscale alla tua impresa per ridurre le imposte a debito e proteggere il patrimonio aziendale.

 

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