Tassazione TFM: come funziona per amministratore e impresa?

di Redazione Soluzione Tasse
20 Giu, 2024
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    La tassazione del TFM (Trattamento di Fine Mandato) avviene secondo il principio di cassa, cioè quando l’amministratore lo percepisce. Può essere soggetta a tassazione ordinaria o separata, a seconda che l’atto che conferisce il diritto all’indennità di fine mandato sia stato stipulato prima dell’inizio del rapporto con l’azienda. Esploriamo come variano questi due regimi fiscali per l’amministratore e come funziona la deducibilità per la società.

    Cos’è il TFM e come funziona?

    Il TFM, acronimo di Trattamento di Fine Mandato è la liquidazione he si può stabilire per gli amministratori di una srl. Una sorte di buonuscita per il lavoro svolto.

    L’accantonamento del TFM avviene tramite una polizza che rappresenta per l’azienda un costo deducibile. Dato che l’amministratore non lo percepisce subito, per lui non costituisce reddito al momento dell’accantonamento: lo diverrà al momento dell’erogazione, di solito allo scadere del suo mandato.

    Il TFM, quindi, è una formidabile strumento per:

    • ridurre il carico fiscale;
    • creare una liquidazione per l’amministratore (molto spesso è lo stesso imprenditore);
    • creare un capitale impignorabile ed insequestrabile (se ben adottato), al riparo dai rischi d’impresa e non solo.

    Dopo una breve excursus per spiegare cosa sia il TFM, analizziamo l’imposizione fiscale dell’indennità di fine mandato.

    Tassazione TFM in capo all’amministratore: come funziona?

    La tassazione del TFM è in capo all’amministratore. Trattandosi una retribuzione differita viene tassata nel momento in cui viene erogata all’amministratore. Il TFM essere soggetto a tassazione ordinaria o tassazione separata.

    L’imposizione fiscale del TFM varia a seconda di quando viene stabilito il diritto alla percezione, in particolare se questo diritto è documentato con una data certa anteriore all’inizio del rapporto di collaborazione.

    Tassazione separata: quando?

    La tassazione separata si applica quando il diritto alla percezione del TFM dipende da un atto stilato prima dell’inizio della collaborazione dell’amministratore, che abbia data certa.

    Questo è quanto stabilito, infatti, dall’articolo 17 comma 1 lettera c del TUIR. Lo stesso recita che, gli importi percepiti a fine di collaborazione, coordinata e continuativa, sono soggette a tassazione separata se l’atto, che stabilisce il diritto all’indennità, abbia  data certa e sia anteriore all’inizio del rapporto.

    Anche se si prevede di accantonare il TFM per un valore di 1.000.000 euro in 20 anni, l’amministratore potrebbe essere tassato sulla base dell’aliquota marginale più bassa, ovvero solo al 23% di Irpef sulla suddetta somma.

    Per gli importi superiori a 1.000.000 euro, il diritto di percezione a partire dal 1° gennaio 2011 comporta un trattamento fiscale differenziato rispetto a quelli di importo inferiore. Fino a tale limite, il TFM sarà soggetto a tassazione separata, mentre la somma eccedente sarà soggetta a tassazione ordinaria.

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    Tassazione ordinaria: quando?

    Se il TFM non è frutto di un atto con data certa precedente, l’imposizione fiscale del TFM cambia: si passa dalla tassazione separata alla tassazione ordinaria.

    Ciò significa scontare un’aliquota progressiva che potrebbe raggiungere il 43% di Irpef, quasi la metà dell’importo. Una tassazione estremamente svantaggiosa che sminuisce il vantaggio di utilizzare il TFM.

    Un vero salasso di tasse, rispetto alla tassazione separata, che spingono a dover utilizzare questo strumento in maniera delicata per non subire questa tassazione e perdere quanto hai guadagnato negli anni.

    Deducibilità in capo alla società

    Detto come viene tassato il TFM lato amministratore, passiamo ad analizzare la tassazione e la deducibilità in capo alla società.

    L’accantonamento dell’indennità di fine mandato è deducibile dall’impresa per competenza. Ciò significa che la società può dedurre la quota accantonata anno per anno. In questo modo, l’azienda, portando in deduzione questa quota di accantonamento, va ad influire sull’abbattimento dell’imponibile fiscale sul quale viene calcolata la fiscalità aziendale.

    La deduzione per competenza è possibile solo a una condizione:

    • è necessario che il diritto all’indennità di fine mandato sia stato riconosciuto tramite un atto di data certa prima dell’inizio del rapporto

    Se questa condizione non è rispettata, la società può dedurre gli importi nell’anno in cui effettivamente paga l’indennità di fine mandato all’amministratore, secondo quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate. Così facendo, perde tutto il vantaggio fiscale.

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    FAQ Tassazione TFM: le risposte alle tue domande

    Come viene tassato il TFM?

    Il TFM è deducibile per l’azienda per competenza se istituito con data certa prima di dare l’incarico all’amministratore. Il TFM, lato amministratore, è tassato nel momento in cui viene incassato.

    Qual è l’importo minimo previsto per TFM?

    Anche se la legge non prevede un compenso minimo o massimo, la somma da erogare sotto forma di TFM deve essere congrua alla reale situazione economica dell’azienda.

    TFM e pianificazione fiscale: arma consolidata

    L’utilizzo del TFM come arma di pianificazione fiscale è ormai consolidato. Infatti, è un utile strumento per abbattere l’imponibile fiscale della società, soprattutto quando si viene a conoscenza di avere un utile elevato.

    Tuttavia, non tutti sanno “maneggiarlo” per bene: sbagliare il termine di introduzione dell’indennità comporta pesanti ripercussioni sulla tassazione del TFM. Un utilizzo sbagliato ti farebbe pagare più tasse del dovuto.

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