Tassazione Trust: fine dell’incertezza, le novità del 2022

Gennaio 21, 2022 | in
Tassazione Trust

Nuova tassazione, nuovi scenari per quanto riguardo l’utilizzo del Trust come strumento di protezione del patrimonio. L’Agenzia delle Entrate pone fine ai dubbi sulla tassazione del Trust fornendo un’indicazione chiara ed escludendo l’applicazione dell’imposta sulle donazioni.

 

Andiamo a vedere come cambia la normativa e i vantaggi alla luce di queste modifiche.

 

Tassazione Trust: fine dell’incertezza per blindare il patrimonio

 

La confusione normativa oltre che sull’aspetto gestionale si riflette anche sulla tassazione del Trust. Una confusione che ha destato fino ad oggi molti problemi circa l’utilizzo del Trust: strumento di origini anglosassone è un istituto che viene utilizzato come strumento di trasferimento e protezione del patrimonio (assieme ad altri quali Holding, Fondo Patrimoniale o altri, ognuno con le proprie prerogative).

 

Può diventare, così, uno strumento da utilizzare a difesa del proprio patrimonio molto vantaggioso. Una barriera tra te e il tuo patrimonio nel caso di indebitamento eccessivo, o nella peggiore delle ipotesi, di fallimento, nei confronti di terzi, che possono essere privati o anche il Fisco. 

 

La costituzione del Trust, tra l’altro, ha costi simili a quelli degli altri strumenti. Infatti, si costituisce mediante atto notarile. A differenza degli altri strumenti, con il Trust dovresti pagare il trustee: la figura che, intestando i beni tuoi, ha il compito di gestirli nei tuoi interessi, senza che tu possa intervenire dopo la costituzione dello stesso. 

 

Il trasferimento dei beni rende il patrimonio blindato, anche se, sottolineiamolo, non puoi più dire al trustee cosa deve fare dei beni, altrimenti il Trust viene revocato. Ma con la nuova tassazione, si possono aprire nuovi scenari o mercati per potenziali imprenditori come te che vogliono blindare il proprio patrimonio.

 

Prima o dopo: quando si pagano le imposte nel Trust?

 

Ma proprio in merito alla tassazione del Trust, le numerose sentenze della Cassazione hanno portato a cambiare idea anche all’Agenzia delle Entrate e dare fine all’intercetta tributaria che regnava attorno a questo strumento. 

 

L’Agenzia delle Entrate con le Circolari 48/E/2007 e 61/E/ 2010, oltre ai vari interpelli che si sono susseguiti negli anni, ha posto come momento cruciale per il pagamento dell’imposta di successione o donazione la costituzione del Trust. Insomma, nel momento in cui i beni entravano in questo strumento di protezione patrimoniale occorre pagare l’imposta.

 

Di parere diverso la giurisprudenza, la cui tesi molto si dissocia dall’idea dell’Amministrazione finanziaria. Secondo la giurisprudenza, il momento rilevante per il pagamento dell’imposta si verifica quando il bene passa al beneficiario. Insomma, il pagamento dell’imposta è dovuto dovuto nel momento in cui i beni escono da questo strumento protettivo.

 

Una prassi, questa, che si è andata via via consolidandosi ponendo fine all’intercetta tributario che aleggiava attorno al Trust. Infatti, nell’agosto 2021, l’Agenzia delle Entrate, ha con un comunicato stampa si è allineata alle tesi della giurisprudenza.

 

Vantaggi della nuova disciplina

 

Il vantaggio di questa nuova interpretazione può riferimento al momento iniziale del Trust. In pratica, al momento della costituzione ti trovi ad avere un carico fiscalmente neutrale, rimandando al momento in cui i beni vengono attribuiti ai beneficiari, il pagamento delle imposte proporzionali (fruendo eventualmente della franchigia come stabilito dalla legge). Insomma, quanto questi si arricchiscono del bene, ovvero l’imposta sarebbe dovuta nel momento effettivo passaggio dei beni al beneficiario

 

Per sfruttare a pieno i vantaggi di questa normativa, l’intervento di professionisti specializzati nel risparmio e nella protezione del patrimonio, giocheranno un ruolo fondamentale per la costituzione del Trust o l’utilizzo di altri strumenti protettivi. Perché devi sapere che, la protezione patrimoniale, è un aspetto trascurato ma fondamentale per chi fa impresa. 

 

Tra l’altro, l’utilizzo degli strumenti protettivi non può essere generalizzato. Ad esempio, non è detto che per la tua situazione tu abbia bisogno di un Trust. Può essere che tu abbia bisogno di altri strumenti: tutto dipende dalle tue esigenze. Ma per fare la scelta giusta è necessario affidarsi a professionisti del settore, per evitare spiacevoli sorprese con il Fisco o con chiunque voglia attaccare il tuo patrimonio (fornitori, banche, clienti).

 

Come Soluzione Tasse ti possiamo aiutare a:

 

– dimezzare il tuo carico fiscale per far sì che tu possa arrivare a pagare solo l’1,2% di Tasse e aumentare la liquidità da investire per la tua azienda;

– proteggere il tuo patrimonio (aziendale e personale) da possibili attacchi di banche, creditori e Fisco.

 

Blinda adesso il tuo patrimonio e mettilo al riparo da terzi.

 


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