Tassazione utili srl: analisi di convenienza tra 26%, trasparenza o altra strategia

Dicembre 13, 2021 | in
tassazione utili srl

Produrre utili e poi dover pagare imposte per poterli prendere e spendere. Dura realtà, ma questo è il problema che molti imprenditori riscontrano quando utilizzano la srl, ignari che ci sono delle strategie per abbattere le imposte da pagare sugli utili distribuiti ai soci.

 

Vediamo quant’è la tassazione degli utili della srl, vediamo quale mezzo utilizzare per prelevarli e se vi è una strategia da attuare per ridurre le imposte a debito, visto che la pressione fiscale rischia di prosciugare anche il 60% dell’utile prodotto.

 

Tassazione utili srl: cosa succede con imposta al 26%?

 

L’utile della srl, a differenza delle società di persona (con tutti i loro svantaggi), viene imputato direttamente alla stessa. Non viene ripartito tra i soci pro quota come succede nella snc o nella sas. Solo dopo essere tassato ai fini Ires può essere distribuito ai soci per poi subire un ulteriore prelievo fiscale sempre a carico della srl.

 

La Legge di Bilancio 2018 ha modificato la tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche che non operano in regime d’impresa. Insomma, soci con partecipazioni qualificate e non qualificate sono stati equiparati e non sono più assoggettati a tassazione diversa. 

 

Dal 2018, per entrambi, viene applicata la ritenuta a titolo di imposta del 26%. Percentuale applicata a tutto il dividendo, quindi tutta la quota tassabile. Quindi, facendo un esempio, su un 30.000 di dividendo, la ritenuta che deve versare la società è pari a 7.800 euro.

 

Se invece l’utile viene distribuito tra srl ed un’altra società di capitale, che può essere una srl, una spa o una holding srl, o più in generale altri soggetti Ires, la quota tassabile scende. Infatti, a differenza delle persone fisiche, non viene tassato tutto il dividendo ma solo una parte di esso: 5% (ovvero, esenzione del 95%). Quindi su un dividendo di 30.000, la società che lo riceve paga Ires solo sul 5%, ovvero 360 euro.

 

Leggi anche: Cosa conviene, una snc o srl? Vantaggi e svantaggi anche post Covid

 

Tassazione ancora diversa quando si tratta di società di persona, che siano sas o snc. Per gli utili distribuiti a soci società di persone la tassazione si applicherà su una base imponibile pari al 58,14%. Su questa viene poi applicata l’aliquota Irpef ordinaria come per qualsiasi persona fisica.

 

Tuttavia, l’equiparazione della fiscalità delle partecipazioni a partire dal 2021, non è sempre vantaggiosa per il socio e per la società. Questo perché l’utile viene tassato due volte:

 

– una prima come reddito d’impresa;

– poi con la ritenuta a titolo di imposta del 26%, portando così la tassazione, in termini di percentuali, intorno al 43%.

 

Per questo motivo occorre analizzare e verificare se conviene optare per la tassazione del reddito per trasparenza oppure valutare un’altra tipologia di strategia, sicuramente più vantaggiosa sia dell’una che dell’altra. 

 

Regime di trasparenza: quando conviene e non?

 

Tuttavia, il regime di trasparenza fiscale prevede che la tassazione degli utili può essere fatta in maniera simile alla distribuzione del reddito delle società di persona. Decidere di utilizzare questo regime è vantaggioso da un lato, ma svantaggioso dall’altro: dipende tutto dall’utile prodotto.

 

Sostanzialmente, se l’utile distribuito è relativamente basso e il socio lo utilizzo come unico reddito, si, optiamo per la tassazione per trasparenza scontando Irpef con aliquota progressiva. Se invece il reddito distribuito è elevato, perché utilizzare questo regime? Rischieresti di pagare anche il 43% di Irpef. 

 

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Tra l’altro, se opti per questo regime, poi sei costretto ad utilizzare obbligatoriamente per un determinato numero di anni. Infatti, l’opzione per la trasparenza ha la durata di tre esercizi e al termine del triennio si intende tacitamente rinnovata, per un altro triennio, salvo che che non sia revocata.

 

In buona sostanza, vanno fatte le dovute valutazioni prima di scegliere questo regime alternativo e simile alla tassazione utili della società di persona, per evitare di dover dividere l’utile con il Fisco. 

 

Pianificazione fiscale: può essere la soluzione?

 

L’altra strategia, di cui ti abbiamo accennato prima, è la pianificazione fiscale, unico strumento in grado di abbattere le imposte a debito. Proprio grazie ad un’adeguata pianificazione fiscale è possibile utilizzare una serie di strumenti, riconosciuti dal nostro ordinamento tributario, quindi totalmente legali, per prelevare gli utili della srl, senza dover distribuirli (visto che già sono tassati come reddito d’impresa) o utilizzare il regime di trasparenza fiscale. 

 

Un’ottima opportunità che ti permette di risparmiare dal 20 al 70% di imposte, dipende tutto dal tuo caso specifico. Denaro che puoi spendere per fare degli investimenti immobiliari oppure innovare il processo produttivo. 

 

Leggi anche: Quando conviene aprire o passare ad una srl?

 

Tuttavia, l’utilizzo della srl viene sempre meno, proprio perché la maggior parte degli imprenditori è titubante nel momento in cui deve prelevare i soldi dalla srl. Però con le giuste accortezze diventa la forma giuridica migliore per fare business.

 

Vedi, gli imprenditori, le imprese e tutte le partite Iva in generale, costituiscono la spina dorsale sulla quale poggia il sistema economico del nostro Paese e tutto ciò che ruota attorno ad esso: innovazione e progresso economico delle persone. 

 

Tuttavia, vengono sempre bistrattati dal Fisco che, invece di tutelare tende sempre a emanare leggi che vanno a loro discapito. Ma non per questo devi sottostare, perché le strategie come la pianificazione fiscale, esistono e vanno solo attuate per abbattere le imposte a debito.

 

Oggi, essere supportati dai consulenti di Soluzione Tasse è un’esperienza unica in continua evoluzione! Siamo qui per farti pagare meno tasse in modo legale, lecito e fiscalmente inattaccabile. E tutto questo proprio grazie alla pianificazione fiscale.

 

Un nostro consulente, esperto nel risparmio fiscale, ti contatterà per capire le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Avrà il compito di valutare la situazione dell’azienda per capire se ci sono i presupposti per adottare queste preziose strategie anche nel tuo caso specifico. 

 

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