Tipologie di trust: qual è la più adatta a te, imprenditore?

di Redazione Soluzione Tasse
5 Apr, 2024
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    Il trust è uno strumento molto variegato e può essere usato per molteplici finalità. Per questo motivo esistono molti tipi, ognuno con le proprie caratteristiche e prerogative. In quest’articolo vediamo come vengono suddivise le varie tipologie e quale potrebbe essere quello più adatto alla tua azienda e alla tutela del suo patrimonio.

    Trust: definizione e come funziona

    Prima di analizzare le varie tipologie di trust, è utile capire, attraverso una breve  descrizione, il funzionamento di questo importante strumento di pianificazione e protezione patrimoniale.

    Il trust è un istituto giuridico non di origine italiana ma anglosassone. L’istituto del trust, utilizzato per la protezione patrimoniale e per il passaggio generazionale, funziona attraverso la presenza di più soggetti:

    • disponente;
    • trustee;
    • beneficiari.

    Tre figure, ognuno con un compito diverso.

    Il disponente è colui che è possessore del patrimonio il quale lo distacca dalla sua persona per trasferirlo a un’altra figura; e quindi lo toglie dalla sua disponibilità. In questo modo, un eventuale attacco personale da parte dei creditori, non andrebbe a intaccare il patrimonio poiché tale soggetto si è spossessato.

    Lo spossessamento dei beni non consente più al disponente di disporre degli stessi. Ed è proprio in questo momento che entra in gioco la figura del trustee. Quest’ultimo diviene proprietario dei beni e ha il compito di gestirli in base alle direttive impartitegli dal disponente.

    Il trustee gestisce il patrimonio come se fosse suo per un determinato periodo di tempo. Dopodiché, entrano in gioco i beneficiari, ovvero coloro che riceveranno i beni al momento della fine del trust.

    In più abbiamo il protector, oppure comunemente chiamato guardiano. Questa figura ha il compito di vigilare sull’attività del trustee con lo scopo di tutelare il trust e il beneficiario. 

    Tipologie di Trust: le forme più comuni

    Detto ciò, vediamo ora le varie tipologie di trust. 

    Per fare una corretta distinzione è utile suddividere le tipologie in due macro aree:

    • trust liberali, utilizzato per soddisfare le esigenze personali o legate alla famiglia del disponente;
    • trust commerciali, utilizzato per risolvere eventuali controversie di natura imprenditoriale. 

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    Le forme più comuni e più utilizzate sono i trust:

    • immobiliare: utilizzato per tutelare il patrimonio immobiliare, al di fuori dalla sfera imprenditoriale, per renderlo impignorabile; 
    • familiare: utilizzato dai genitori che hanno figli sfortunatamente portatori di handicap o interdetti che vogliono assicurare a quest’ultimi una protezione economica futura. Questa modalità permette di trasferire una parte del patrimonio al trustee e poi passata al beneficiario, che è il figlio;
    • societario: utilizzato per formalizzare tutti gli adempimenti societari nel momento in cui il disponente si è privato del controllo totale dei beni;
    • di scopo: non è rivolto ad alcun beneficiario in quanto si costituisce per raggiungere un determinato scopo. Quindi si crea un patrimonio finalizzato a raggiungere tale obiettivo togliendolo dalla sfera di attacco dei creditori del soggetto che lo costituisce;
    • discrezionale: si caratterizza per la mancanza di nomina dei beneficiari al momento della costituzione del trust. Infatti, il disponente li può nominare in un secondo momento oppure lasciare questo compito al trustee o al protector;
    • liquidatorio: utilizzato dalle imprese in crisi per istituire un patrimonio aziendale utile a soddisfare i creditori attraverso tutti i proventi generati dalla liquidazione;  
    • di beneficenza: utilizzato per creare un patrimonio, mobiliare, immobiliare e finanziario per finanziare progetti di beneficenza. 

    La normativa del Trust in Italia

    In Italia non esiste una vera normativa sul trust. Infatti, nonostante i tanti disegni di legge susseguiti, l’ordinamento italiano riconosce il trust ma non lo regolamenta direttamente.

    Ciò non significa che non può essere utilizzato questo strumento, anzi, tutto il contrario. Nel momento in cui si decide di utilizzare questo istituto giuridico per proteggere il patrimonio si ricorre alla disciplina di un paese straniero fra quelli ammessi dalla Convenzione dell’Aja.

    FAQ tipologie Trust: le risposte alle tue domande

    Come si distinguono i Trust?

    I trust possono essere di vario tipo, come abbiamo visto, ma generalmente si distinguono in: trust commerciale, utile a risolvere questioni imprenditoriali, e trust liberale, creato per risolvere questioni patrimoniali familiari. 

    Quando un trust è commerciale?

    Il trust viene definito tale quando ha per oggetto un’attività commerciale. In concreto, effettua una gestione attiva delle partecipazioni e dei beni dallo stesso amministrati.

    Che tipo di società è un Trust?

    Il trust è un istituto giuridico attraverso il quale, i beni di un patrimonio di un soggetto, vengono separati per raggiungere un obiettivo o perseguire specifici interessi a favore dei beneficiari. 

    Chi gestisce il beni del Trust?

    I beni separati, e oggetto di trust, vengono gestiti da una persona, chiamata il trustee, o da una società professionale, denominata trust company. Il disponente, così, è spossessato dei beni in oggetto.

    Qual è la differenza tra Trust opachi e trasparenti?

    I trust trasparenti sono quegli istituti in cui i redditi vengono imputati per trasparenza ai beneficiari, poiché individuati. I trust opachi, invece, sono istituti in cui i redditi vengono imputati direttamente al trust, poiché i beneficiari non sono individuati.

    Perché si costituisce un Trust?

    La costituzione del trust viene effettuata per proteggere il patrimonio familiare e farlo giungere intatto agli eredi. Può comprendere vari beni, tra cui anche terreni o immobili, patrimoni finanziari e beni mobili. La segregazione dei beni sancisce l’effetto di protezione.

    Chi può aggredire i beni del trust?

    I beni che fanno parte del trust non possono essere aggrediti dai creditori del disponente o da quelli del trustee. Questo perché formano un patrimonio separato per effetto dello spossessamento del bene da parte del disponente. 

    Chi è il proprietario di un trust?

    Il proprietario del trust è il disponente, ovvero la persona che si spossessa dei beni per trasferirli al trustee. Il trustee, a sua volta, è colui che si occupa della gestione dei beni che diventa titolare del patrimonio conferito.

    Cosa si può mettere nel trust?

    I beni oggetto di trust sono tanti, tant’è che la disciplina in materia non non prevede particolari limitazioni. Pertanto, possono costituire oggetto del trust beni mobili e immobili, denaro, diritti di varia natura, titoli di credito, strumenti finanziari ecc. ecc.

    Qual è la forma di Trust più adatta?

    Le tipologie di trust, come vedi, sono molte.

    Tante tipologie per altrettanti obiettivi che mai potrebbero essere perseguiti attraverso altri strumenti. Per cui, la scelta tra l’una o l’altra tipologia deve essere fatta con cognizione di causa e espressamente motivata

    Sbagliare potrebbe costarti tempo e denaro.

    Di contro, scegliere il trust giusto ti permetterà di beneficiare di piena tranquillità, consapevole del fatto che il patrimonio personale e aziendale è al sicuro.

    Pertanto, è importante pianificare per tempo la scelta e valutare attentamente tutte le opzioni disponibili e selezionare il trust:

    • più adatto alle tue necessità 
    • e che ti permetta di raggiungere gli obiettivi prefissati.

    Fatto questo, poi potrai beneficiare dei vantaggi del trust e di una maggiore serenità finanziaria.

    Ma come fai a sapere quale sia la forma più adatta a te?

    Un’attenta analisi effettuata dal nostro pool di professionisti ti permetterà di valutare e scegliere quale sia il trust più adatto a te e alla tua azienda. In questo modo sarà più semplice stabilire quale utilizzare per la tua situazione specifica.

    Come Soluzione Tasse, grazie al nostro di team di 35 professionisti, tra cui Dottori Commercialisti, Avvocati e Tributaristi, possiamo aiutarti a:

    • fare una pianificazione fiscale strategica, attraverso la quale si può arrivare a ridurre il carico fiscale dal 20 al 70%;
    • tutelare il patrimonio aziendale e la salvaguardia del passaggio generazionale per mettere la propria ricchezza al riparo dai possibili creditori (che possono essere Fornitori, Banche e soprattutto Fisco);
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