Tributi: cosa sono classificazione e funzioni

Giugno 4, 2018 | in

Cos’è un tributo

 

Il tributo, per la legge italiana, può essere definito come un prelievo coattivo che lo Stato o un ente pubblico, richiede ad ogni singolo cittadino. Una somma di denaro, che, sin dai tempi dell’antica Roma, e nel corso dei secoli , ha rappresentato e rappresenta ancora oggi, l’espressione dell’esercizio della potestà di un ente sovrano, che sia lo Stato, un ente pubblico o amministrativo e, pertanto, deve essere necessariamente pagato.

In buona sostanza qualsiasi richiesta forzata fatta direttamente dallo Stato viene definito tributo. Lo scopo del tributo è quello di far garantire a tutti, al concorso per il finanziamento della spesa pubblica.

Secondo la Costituzione, che regola mediante l’articolo 23, tra l’altro anche la disciplina del tributo, “nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge”.

La somma dei tributi vanno a formare il gettito fiscale di uno Stato.

Classificazione dei tributi

 

I tributi possono essere suddivisi e classificati in tre grandi categorie di prestazioni: Imposte, Tasse e Contributi. Anche se nel linguaggio comune vengono utilizzati spesse volte come sinonimi, presentano delle differenze abbastanza nette tra di loro.

 

Imposte

Le Imposte sono così definite come prelievo coattivo, da parte dello stato, allo scopo di finanziare dei servizi pubblici e per far fronte agli interessi generali. Una sorta di finanziamento obbligatorio comune, da parte dei cittadini, allo stato che utilizza queste risorse per il bene pubblico, e per servizi vari, come per esempio garantire l’ordine pubblico, la giustizia e la difesa dello Stato, o per finanziare opere di interesse comune, come strade o opere pubbliche, allo scopo di perseguire gli obiettivi delle politica economica.

In buona sostanza, l’imposta viene versata dal contribuente al fine di contribuire al bene pubblico, quindi rappresentano uno strumento necessario per finanziare la spesa pubblica.

Le imposte si dividono in imposte dirette e indirette.

Le imposte dirette sono quelle che vanno a colpire direttamente la ricchezza già esistente, il patrimonio, oppure quella che si sta producendo, ovvero il reddito, del contribuente. Tra queste possiamo citare:

Le imposte indirette, invece, vengono definite tali perché colpiscono la ricchezza in maniera indiretta. Esse si applicano al consumo o al trasferimento di un bene o ricchezza. Tra queste possiamo citare:

  • Imposta di registro
  • Accisa
  • Imposta di bollo
  • IVA

Tasse

Le tasse sono una tipologia di tributo che i cittadini devono versare allo stato sulla base del cosiddetto ‘principio di controprestazione’, che prevede il pagamento di un corrispettivo in denaro per un servizio offerto dallo Stato. Per esempio, le tasse per l’istruzione, o le tasse aeroportuali, benefici ottenuti dai contribuenti che, sono così, obbligati a versare una tassa, nel caso in cui hanno usufruito del relativo servizio. I cittadini, possono, infatti, decidere se avvalersi, o meno, di determinati servizi, e pertanto, sono tenuti a corrispondere l’importo della tassa in base al beneficio ottenuto.

 

Contributi

I Contributi, rappresentano un tributo nei confronti dello Stato per i cittadini che traggono un beneficio di natura individuale da opere o servizi di rilevanza generale. Un prelievo coattivo di ricchezza che mira a finanziare la spesa pubblica e che grava, in maniera particolare, su coloro che si avvantaggiano in modo particolare di un determinato servizio.

I contributi di dividono in due categorie:

  • contributi fiscali, pagati da quei soggetti che si avvalgono dell’utilizzo di un’opera pubblica;
  • contributi sociali, definiti come un accantonamento di reddito per eventuali esigenze che si potrebbero avere nel futuro.

 

Le funzioni dei tributi

 

Ulteriore classificazione può essere fatta per i diversi tipi di funzioni dei tributi. In particolare si può dire che i tributi possono avere tre tipi di funzioni: acquisitiva, redistributiva, promozionale.

 

Le funzioni acquisitive, sono quelle atte a garantire allo Stato, o all’ente pubblico, le risorse necessarie per il finanziamento della spesa pubblica, o per garantire il funzionamento e il raggiungimento di particolari obiettivi nel corso del tempo.

 

Si parla, invece, di funzione redistributiva, nel caso in cui, si decide di rivedere la ripartizione dei contributi per garantire un principio di equità e di giustizia sociale.

Infine, i tributi hanno una funzione promozionale, se sono volte a incoraggiare e favorire, o al contrario, a disincentivare determinate condotte dei cittadini e possono prevedere l’introduzione di una serie di agevolazioni fiscali, o, al contrario, l’obbligo di penalizzazioni fiscali allo scopo di dissuadere i contribuenti.


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