Cessione quote SRL: quanto costa e quanto ti resta davvero dopo le tasse

Punti chiave Cessione quote SRL

  • La cessione quote SRL implica il trasferimento di partecipazioni societarie tra cedenti e cessionari, soggette a tassazione sulla plusvalenza.
  • Le principali modalità di tassazione includono il 26% sulla plusvalenza per vendita diretta;
  • Utilizzare una holding con i requisiti PEX permette una tassazione effettiva dell’1,2% sulla plusvalenza.
  • Il prezzo della quota può variare ed è importante basarlo su valori di mercato, patrimoniale e nominale per evitare contestazioni fiscali.
  • La cessione di quote può avvenire tramite notaio o commercialista abilitato, con costi e procedure differenti che influiscono sull’importo finale netto.

Dunque, ecco le principali caratteristiche della cessione quote SRL. Scoprili di più nel dettaglio, o richiedi una prima consulenza gratuita.

La cessione quote SRL è il trasferimento di partecipazioni societarie tra soggetti cedenti e cessionari. Le quote sono liberamente trasferibili salvo diversa disposizione (articolo 2469 comma 1 Codice Civile) tramite atto stipulato da Notaio o Dottore Commercialista abilitato. L’eventuale plusvalenza generata sconta un’aliquota del 26%.

Nella cessione quote SRL, infatti, il prezzo che concordi con l’acquirente non è quello che ti resta in tasca. Se vendi come persona fisica, sulla plusvalenza paghi il 26%. Tuttavia, oggi, risparmiare con la rivalutazione delle quote non è più scontato come prima: con la nuova imposta al 21% calcolata sull’intero valore, se il margine di guadagno non è molto elevato rischi solo di tagliare pesantemente il tuo incasso netto. Oppure, attraverso la cessione tramite holding.

Continua a leggere, in questa guida analizzeremo: il calcolo delle tasse, quando conviene ancora la rivalutazione al 21% e cosa cambia se vendi attraverso una holding.

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Quanto tasse paghi vendendo le quote SRL: le tre strade

Quando effettui una cessione di quote SRL devi pagare un’imposta sull’eventuale plusvalenza generata. La plusvalenza non è altro che la differenza tra il prezzo che incassi e il costo fiscale della quota. 

Vendita diretta: il 26% sulla plusvalenza

Se vendi come persona fisica, paghi il 26% di imposta sostitutiva sulla plusvalenza (differenza tra prezzo e costo fiscale della quota). È la via più semplice e conviene quando la plusvalenza è contenuta.

Rivalutazione 2026: il 21% sull’intero valore

La rivalutazione ti permette di sostituire il costo storico della quota con il valore di una perizia giurata, pagando un’imposta sostitutiva del 21% sull’intero valore periziato (non solo sul guadagno). Nel 2026 conviene solo se il costo fiscale della quota è inferiore a circa il 19% del valore di perizia.

Holding con PEX: l’1,2%, ma il denaro resta in società

Se le quote sono possedute da una holding con i requisiti PEX, la plusvalenza è esente al 95%: solo il 5% è tassato all’IRES del 24%, per una tassazione effettiva intorno all’1,2%. 

Attenzione però: quel denaro resta nella holding. Se lo distribuisci a te come persona fisica, paghi comunque il 26% sui dividendi. La holding conviene se vuoi reinvestire (nuove attività, immobili, partecipazioni), non se ti servono i soldi personalmente e subito. Per prelevare gli utili della holding puoi leggere l’apposita guida.

Ma la holding va costruita prima, non a trattativa chiusa: costituirla e vendere subito dopo non dà diritto alla PEX ed è contestabile come abuso del diritto. I quattro requisiti PEX e il meccanismo completo li trovi nelle guide su regime PEX e cessione di partecipazioni tramite holding.

Cessione quote SRL: vendita diretta, rivalutazione o holding a confronto

Facciamo un esempio confrontando le 3 strade verso la tassazione.

Vendi la tua quota a 400.000 €, l’avevi “pagata” (costo fiscale) 50.000 €. La plusvalenza – cioè il tuo guadagno – è 350.000 €.

Come vendiSu cosa paghiTasseCosa ti resta
Vendita diretta26% sul guadagno (350.000 €)91.000 €309.000 € a te
Holding con PEX1,2% sul guadagno~4.200 €~395.800 € ma nella holding

Lo stesso prezzo di vendita ti lascia cifre molto diverse, devi solo scegliere la via che fa risparmiare più tasse possibili.

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Il prezzo giusto: quanto vale una quota della SRL

Una quota di SRL non ha un valore automatico: il prezzo si negozia, ma deve avere una base economica dimostrabile. Vendere sotto il valore reale ti costa due volte: incassi meno e rischi una contestazione dell’Agenzia, che può presumere un prezzo non dichiarato.

Per arrivare al prezzo giusto hai tre riferimenti:

  • valore di mercato: quanto un acquirente è disposto a pagare (utili attesi, posizione, potere negoziale);
  • valore patrimoniale: il patrimonio netto della società, corretto per avviamento e passività non ancora a bilancio;
  • valore nominale: la tua percentuale di capitale sociale (con capitale 80.000 € e 25% delle quote, sono 20.000 €). È un dato formale, non dice quanto vale davvero la quota.

Attenzione alla giusta valutazione

Vendere una quota a un prezzo inferiore al suo valore di mercato o al suo valore patrimoniale reale può sollevare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, che potrebbe presumere l’esistenza di corrispettivi non dichiarati. 

Una perizia di stima ti aiuta nella trattativa e ti protegge in caso di controllo – soprattutto se vendi a un familiare o a un prezzo simbolico (la cessione a 1 euro, senza numeri che la giustifichino, è l’operazione più esposta).

Notaio o commercialista: quanto costa la cessione quote SRL

La cessione di quote di SRL può essere fatta dal Notaio oppure da un Commercialista Abilitato con firma digitale (art. 36, comma 1-bis, DL 112/2008). In entrambi i casi l’atto va depositato al Registro Imprese entro 30 giorni. 

NotaioCommercialista abilitato
Requisiti per teNessuno in particolareFirma digitale per venditore e acquirente; atto nato in digitale
Costi vivi (registro, bolli, diritti)~370-400 €~370-400 €
Deposito al Registro ImpreseEntro 30 giorni, a cura del notaioEntro 30 giorni, a cura del commercialista

Oltre ai costi vivi, devi considerare anche l’onorario da pagare al professionista che effettua la pratica – Notaio o Commercialista Abilitato. La vendita tramite Commercialista Abilitato – possibile dal 2008 ai sensi dell’articolo 36, comma 1-bis della Legge 133/2008) – ha, generalmente, costi inferiori rispetto al Notaio.

Prima la simulazione, poi la firma della cessione quote SRL

La cessione quote SRL sembra un’operazione semplice. Ma tra valore della quota, tassazione al 26%, rivalutazione al 21% e holding, la differenza tra una scelta e l’altra può valere decine di migliaia di euro sullo stesso prezzo di vendita.

Mettere a confronto più scenari fiscali ti permette di risparmiare più tasse possibili.

Come Soluzione Tasse, analizziamo:

  • la tua posizione fiscale e il costo fiscale reale della quota;
  • lo statuto e i vincoli della società;
  • il confronto sui numeri tra vendita diretta, rivalutazione e holding;
  • le soluzioni legittime per ridurre il carico fiscale.

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FAQ cessione quote SRL: le risposte alle tue domande

Che significa vendere le quote?

Vendere le quote di una SRL significa trasferire la proprietà, totale o parziale, della società da un socio a un altro soggetto (persona fisica o giuridica). Chi acquista le quote diventa a tutti gli effetti un nuovo socio, acquisendo i diritti e gli obblighi previsti dallo statuto societario.

Chi può fare la cessione di quote SRL?

La cessione può essere effettuata da qualsiasi socio della SRL, a condizione che non ci siano vincoli specifici nello statuto (come il diritto di prelazione per gli altri soci). L’acquirente può essere un altro socio, un terzo esterno o anche una società.

Quante tasse si pagano sulla cessione di quote SRL?

Se vendi come persona fisica, paghi un’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza, cioè sulla differenza tra prezzo incassato e costo fiscale della quota. Su una plusvalenza di 100.000 € sono 26.000 €.

Come faccio a cedere le quote di una SRL?

La cessione delle quote di una SRL prevede la verifica dello statuto per eventuali vincoli, la redazione dell’atto di cessione, la registrazione presso il Registro delle Imprese e, se previsto, l’aggiornamento del libro soci.

Si possono cedere le quote di una SRL senza notaio?

Sì. L’atto può essere redatto e depositato da un commercialista iscritto all’Albo, purché venditore e acquirente abbiano la firma digitale e l’atto nasca in formato digitale. Il commercialista deposita l’atto al Registro Imprese entro 30 giorni. I costi complessivi sono in genere più bassi rispetto al notaio.

Quanto costa cedere le quote di una SRL?

I costi vivi (imposta di registro, bolli e diritti camerali) sono circa 370–400 €. A questi si aggiunge l’onorario del professionista che varia in base alla qualifica: Notaio o Commercialista Abilitato. Il costo più importante però sono le tasse sulla plusvalenza.

Posso vendere le quote della mia SRL a 1 euro?

Il prezzo è libero, se però la quota vale di più e il prezzo simbolico non è giustificato dai numeri della società, l’Agenzia delle Entrate può contestarlo e ipotizzare un prezzo non dichiarato. Prima di vendere a un prezzo simbolico, soprattutto a un familiare, fai fare una valutazione documentata della quota.

Leggi anche:

Fonti e riferimenti

  1. Cessione quote SRL: quanto costa e quanto ti resta davvero dopo le tasse
    Documentazione Economica e Finanziaria a cura del CeRDEF
  2. Cessione quote SRL: quanto costa e quanto ti resta davvero dopo le tasse
    Documentazione Economica e Finanziaria a cura del CeRDEF
  3. Cessione quote SRL: quanto costa e quanto ti resta davvero dopo le tasse
    Documentazione Economica e Finanziaria a cura del CeRDEF

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